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Meloni respinge il decreto di riordino del gioco fisico

Il 3 agosto 2026 l'ufficio della premier italiana Meloni ha respinto il decreto di riordino del gioco fisico; concessioni ADM estese al 31 dicembre 2026.

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Il 3 e 4 agosto 2026 l'ufficio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha respinto il testo finale del Decreto di Riordino del Gioco Fisico e lo ha rinviato al Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per un ulteriore lavoro. Il nodo è la distanza minima tra le sale gioco e scuole o altri siti sensibili, distanza che le Regioni si rifiutano di ridurre. La scadenza è il 29 agosto 2026, quando decade la delega fiscale; le concessioni ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) attualmente in vigore per AWP, VLT, scommesse e bingo sono già prorogate al 31 dicembre 2026.

La riforma è in cantiere da due anni. MEF e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome cercavano di armonizzare le regole per AWP (Amusement With Prizes), VLT (Video Lottery Terminal), agenzie di scommesse e sale bingo: distanze minime, orari di apertura, certificazione dei locali, meccanismo di concessione. Il governo puntava a una gara pubblica su 4.000 AWP e 900 VLT con base d'asta di 25 milioni di euro per lotto e un incasso atteso tra 1,8 e 2 miliardi. Senza regole di distanza uniformi la gara non si apre — è il dossier più pesante dell'iGaming italiano dal 2018.

Leggiamo la scelta di Meloni come un segnale politico alle Regioni, non come l'affossamento della riforma. Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha confermato in modo diretto che nessun decreto finale toccherà le distanze minime da scuole e siti sensibili. Nella politica sanitaria italiana le Regioni mantengono poteri molto ampi e, dal loro punto di vista, il gioco è materia di salute, non solo di gettito. È il conflitto di fondo: il MEF vuole una fonte di entrate centralizzata, le Regioni la titolarità del rischio locale.

Nella nostra analisi il rinvio significa che l'Italia entra nel 2027 nell'assetto attuale — con concessioni già prorogate dal 2024. Non è una pausa, è la continuazione dello status quo. Per chi gioca in agenzia o in sala bingo, quote, orari e ubicazione restano gli stessi. Il mercato ADM online (remote gaming) opera su un decreto distinto, non è dentro questo cantiere e continua a stringere — compreso il recente blocco di Polymarket da ADM e ANJ a luglio 2026.

Riteniamo che il ritardo sia anche un rischio per le entrate pubbliche. Morgan Stanley avverte pubblicamente che senza intesa politica la riforma può slittare di uno o due anni, con i 1,8-2 miliardi della nuova gara fuori dai conti 2026. In parallelo l'ADM continua a colpire il fisico illegale: a fine luglio 2026 l'ufficio ADM di Porto Empedocle (Sicilia) ha chiuso 2 su 14 punti scommesse controllati, con sanzioni oltre 20.000 euro. La pausa politica finirà per accentuare il focus regionale dell'ADM sui punti non concessionati.

Per chi si è affacciato da poco al gioco: l'Italia è uno dei quattro grandi mercati UE — insieme a Germania con i nuovi tetti a scaglioni delle slot online decisi dal GGL, Regno Unito e Spagna — dove la pressione normativa cresce ogni anno. La consultazione AMLA dell'UE sugli obblighi antiriciclaggio nel gioco e la parallela valutazione UKGC su fonte dei fondi puntano nella stessa direzione. Lo stallo italiano non modifica il vettore, rallenta solo un frammento. Chi gioca su piattaforme ADM licenziate non vede cambiamenti; chi frequenta punti fisici non concessionati resta esposto a sanzioni, quindi verificare l'affidabilità di un operatore prima di giocare è una cautela minima, non un dettaglio.

Cosa ha respinto esattamente Meloni nel decreto sul gioco fisico?

L'ufficio di Meloni, tramite il sottosegretario Alfredo Mantovano, ha respinto il testo finale del Decreto di Riordino del Gioco Fisico e lo ha restituito al Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Il motivo è il disaccordo con la Conferenza delle Regioni sulle distanze minime tra sale gioco e scuole, ospedali e altri siti sensibili. Il MEF voleva alleggerire centralmente questi vincoli regionali per lanciare una gara armonizzata su 4.000 AWP e 900 VLT; le Regioni hanno preteso il mantenimento delle regole più rigide.

Quando dovrebbe entrare in vigore la riforma del gioco fisico?

La scadenza è il 29 agosto 2026, quando decade la delega fiscale — l'autorizzazione parlamentare che consente al governo di adottare decreti senza una legge nuova. Se il MEF non deposita un testo condiviso entro quella data, la riforma slitta in un nuovo ciclo legislativo; Morgan Stanley stima uno slittamento di uno o due anni. Le concessioni ADM in vigore per AWP, VLT, scommesse e bingo sono già state prorogate al 31 dicembre 2026, quindi nel breve non ci sarà alcuna interruzione del mercato.

Questa decisione tocca i giochi a distanza con concessione ADM?

No, non c'è impatto diretto. In Italia i giochi a distanza rientrano in una classe di concessione ADM separata (remote gaming), che non è coperta dal decreto sul gioco fisico. Limiti di deposito, KYC, puntate massime e regole sui bonus sulle piattaforme online concessionarie ADM restano invariati. L'effetto indiretto è che l'attenzione regolatoria dell'ADM nel 2026 resterà concentrata sul segmento fisico, mentre l'energia politica intorno al gioco resterà sul confronto MEF-Regioni.

Cosa devono fare i giocatori italiani in sala e in agenzia?

Nel breve nulla cambia. Le concessioni in vigore corrono fino al 31 dicembre 2026, quindi ubicazione, orari e regole dei locali restano gli stessi. Nel frattempo verificate che ogni sala esponga una concessione ADM visibile (AWP/VLT o una concessione dedicata a scommesse o bingo) e rispetti la distanza minima dalle scuole prevista dalla vostra Regione. Giocare in punti non concessionati espone anche voi, non solo l'operatore, al rischio di sanzioni.

Al 5 agosto 2026, per i giocatori italiani del segmento fisico: verificate il numero di concessione ADM (deve essere visibile all'ingresso o sul terminale), non usate apparecchi privi del codice di identificazione di rete obbligatorio e, in caso di difficoltà, attivate l'autoesclusione RUA (Registro Unico Autoesclusione). Per chi gioca online: continuate a verificare la concessione ADM dell'operatore sul sito ufficiale adm.gov.it — la riforma del fisico non modifica alcun obbligo applicabile ai siti online.

Ci aspettiamo che il MEF ripresenti un testo con modifiche minime, che salvaguardi i vincoli regionali sulle distanze, entro il 29 agosto 2026. Se l'intesa politica non arriverà, l'esito più probabile è un'ulteriore proroga delle concessioni di uno o due anni e la ripresa del ciclo di gare solo nel 2027–2028. Casinò, scommesse e bingo sono per adulti (18+) e non sono un modo per guadagnare; se il budget di gioco sta sfuggendo di mano, usate il RUA in Italia, GAMSTOP nel Regno Unito, OASIS in Germania, Spelpaus in Svezia, il registro ANJ in Francia, Cruks nei Paesi Bassi, autoexclusão SPA in Brasile o contattate la linea di ascolto nazionale.