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UK abolisce 'aim to permit' — i comuni vieteranno scommesse

Il 10-11 agosto 2026 il PM Andy Burnham ha annunciato l'abolizione dell'articolo 153 del Gambling Act 2005: comuni potranno vietare scommesse.

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Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato il 10 e 11 agosto 2026 che il governo abolirà l'articolo 153 del Gambling Act 2005 — la cosiddetta regola 'aim to permit' — e darà ai consigli comunali un potere di veto sui nuovi punti scommesse e sugli Adult Gaming Centres (AGCs) in tutta la Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia, Galles). Una consultazione accelerata di sei settimane si aprirà a breve, con nuove regole previste per l'inizio del 2027. La decisione è stata riportata da Bloomberg, Reuters, ITV News e SBC News.

L'articolo 153 del Gambling Act 2005 è in vigore dal 2005 e obbliga le autorità di licenza a 'cercare di autorizzare' qualsiasi struttura di gioco che soddisfi gli obiettivi di licenza della legge. In pratica un consiglio poteva rifiutare solo per motivi tecnici puntuali, non per il sentimento locale o per la densità di locali in un quartiere. Nell'aprile 2026 è entrato in vigore l'English Devolution and Community Empowerment Act 2026, che ha inserito l'articolo 153A e introdotto i Gambling Impact Assessments (GIAs) — ma la presunzione 'aim to permit' è rimasta. Ora Burnham annuncia l'abrogazione totale. Secondo dati di settore citati da SBC News, il numero di punti scommesse nel Regno Unito è sceso da 8.995 a 5.825, quindi la riforma rafforza una contrazione già in corso e non inverte una crescita.

Riteniamo che il tema centrale per un giocatore nel Regno Unito sia l'accesso geografico al gioco fisico. Abolire 'aim to permit' non chiude i punti scommesse né gli AGC esistenti — permette solo ai consigli di rifiutare i nuovi. Ciò significa che il canale online nel Regno Unito rimarrà dominante nel comportamento dei giocatori, insieme allo stack di licenza UKGC in vigore — dalle regole UKGC su wager e stake per il 2026 fino ai Financial Risk Assessments con la soglia di 5.000 £, che accompagnano il canale fisico.

A nostro avviso questa riforma si colloca nel più ampio pacchetto di irrigidimento del regime britannico del 2026. Nell'aprile 2026 la Remote Gaming Duty è passata dal 21% al 40%, cambiando bruscamente l'economia del casinò online. Nel luglio 2026 la UKGC ha formalizzato l'instradamento dei pagamenti da settlement verso il Consolidated Fund del governo anziché beneficiari volontari. Prima ancora, l'accordo da 5,9 milioni £ tra Evolution e la UKGC sul live casinò — analizzato separatamente — e l'aumento della valutazione del rischio AML per il settore avevano fissato il tono. Abolire 'aim to permit' chiude il cerchio: la normativa urbanistica non tiene più aperto per default il mercato del gioco fisico.

Segnaliamo due punti pratici. Primo, ogni punto scommesse e ogni AGC in attività mantiene la propria premise licence — la riforma non è retroattiva. Un giocatore che frequenta un locale abituale nel proprio quartiere non nota nulla. Secondo, ogni nuovo locale passerà ora attraverso un controllo aggiuntivo del consiglio comunale, che per la prima volta potrà rifiutare in base al sentimento locale, alla concentrazione di punti gioco nel quartiere o all'impatto sull'economia locale. Gli Adult Gaming Centres (AGCs), che finora non richiedevano un permesso urbanistico, dovranno ottenerlo — un filtro parallelo alla premise licence UKGC.

A nostro avviso la decisione va letta nel contesto della più ampia tendenza europea. La Germania misura la canalizzazione tramite LUGAS e applica limiti scalati agli stake sulle slot, i Paesi Bassi alzano l'asticella al rilicenziamento a cinque operatori fino al 2031, e l'Italia di Meloni parcheggia il decreto di riordino del gioco terrestre. Il Regno Unito fa l'opposto — rimuove uno strato di tutela per il settore invece di ritararlo. Non è un divieto ma un riorientamento: online sotto compliance stringente, fisico sotto controllo locale.

Chi è interessato dall'abrogazione di 'aim to permit' nel Regno Unito?

La riforma riguarda direttamente gli operatori che vogliono aprire nuovi punti scommesse, casinò, sale bingo o Adult Gaming Centres in Gran Bretagna, e i consigli comunali che rilasciano le premise licences. Per i giocatori, l'abrogazione significa che l'accesso a nuovi locali sarà sensibilmente ridotto — ma il panorama esistente rimane. I giocatori dei casinò online sotto licenza UKGC non sono coinvolti direttamente, perché la riforma tocca solo il canale fisico.

Quando entra in vigore l'abrogazione?

Il governo ha annunciato una consultazione accelerata di sei settimane che si aprirà nell'autunno del 2026. Secondo il calendario di Downing Street, l'obiettivo è avere le nuove regole in vigore all'inizio del 2027. La data esatta dipende dal passaggio parlamentare e dal coordinamento con gli esecutivi scozzese e gallese. Al 13 agosto 2026, l'articolo 153 del Gambling Act 2005 in vigore rimane invariato fino all'adozione formale del nuovo testo.

Cosa cambia per i clienti fisici attuali?

Nulla — la riforma non è retroattiva. Il vostro bookmaker, casinò o AGC abituale mantiene la sua premise licence e continua a operare. I requisiti di licenza UKGC — verifica dell'età, limiti di stake, interventi obbligatori di gioco responsabile, KYC alla verifica — restano identici. L'unico cambio per il cliente: se un locale abituale chiude, il mercato locale non si riempirà automaticamente di nuovi locali.

Riguarda anche il gioco da casinò online?

No — l'abrogazione di 'aim to permit' vale solo per il gioco fisico (punti scommesse, AGCs, casinò, sale bingo). Il casinò online e le scommesse online rientrano in una Remote licence separata della UKGC e seguono un ciclo di riforme 2026 diverso: Remote Gaming Duty portata dal 21% al 40% in aprile, avvio dei Financial Risk Assessments, Remote Technical Standards sui gross deposit limits in vigore dal 30 settembre 2026, aumento della valutazione del rischio AML. Il canale online nel Regno Unito rimane pienamente funzionante e legale per i giocatori con indirizzo britannico.

Al 13 agosto 2026, per un giocatore nel Regno Unito ci sono tre passi concreti. Primo: se frequentate un locale fisico abituale, non serve alcuna azione; la sua licenza e la sua operatività non cambiano. Secondo: se contavate sull'apertura di un nuovo casinò o di un AGC vicino a voi, verificate la posizione del vostro consiglio comunale; ora può bloccare nuovi locali. Terzo: qualunque sia il canale, usate i vostri limiti di deposito e il vostro budget e non affidatevi esclusivamente ai meccanismi regolatori.

Ci aspettiamo che, fino a quando l'abrogazione dell'articolo 153 non sarà formalmente in vigore all'inizio del 2027, il mercato britannico del gioco fisico rimarrà fermo ai livelli attuali — poche nuove domande saranno depositate a causa dell'incertezza. Il canale online sotto licenza UKGC resta la via principale per il giocatore britannico, con una soglia di compliance 2026 nettamente superiore a quella del 2025. Casinò e scommesse sono riservati agli adulti (18+) e non sono un modo per guadagnarsi da vivere; se avvertite un rischio di dipendenza usate GAMSTOP (UK), OASIS (DE), RUA (IT), il registro ANJ (FR), Spelpaus (SE), Cruks (NL), l'autoesclusione SPA (Brasile), il registro PlayCity (Ucraina) o la linea NHS Gambling Clinic nel Regno Unito.